“Tazze vuote, tazze utili” di Adriana Lorenzi

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Se ha ragione Daniel Pennac nel dire che “siamo abitati dai libri e dagli amici”, vi invito a lasciarvi abitare da Tazze vuote, tazze utili e dalla sua autrice Adriana Lorenzi, una studiosa delle letteratura delle donne.

Il titolo funziona a mio avviso come un Koan, un enigma zen. Una tazza piena è piena solo di quello che contiene, ha già compiuto la sua missione. Una tazza vuota può contenere tutto. Nella tazza vuota possiamo mettere il tè per una conversazione con le amiche intorno a un tavolo; o la tisana che ci aiuterà a dormire meglio; possiamo metterci il latte per nutrire i bambini o la medicina amara che ci aiuterà a guarire. Ben vengano le tazze vuote! Come sono utili!

Una giovane donna conduce un laboratorio di scrittura e quattro donne anziane lo frequentano. Nasce così il testo di Adriana Lorenzi, una costruzione polifonica: alla voce e alle riflessioni della giovane conduttrice – “Quando la vita sta più alle proprie spalle che davanti agli occhi, cosa c’è di meglio che ricordare?” – si alternano le voci di quattro signore già avanti con gli anni, donne che hanno il coraggio di scrivere sui propri vissuti spesso conservati in un passato taciuto. […]

Tazze vuote, tazze utili è un libro forte e allo stesso tempo delicato, fatto di confidenze difficili da condividere, di vecchi ricordi che si mantengono freschi perché la loro freschezza non è data dalla prossimità nel tempo, ma dall’intensità con cui continuano nella psiche. Come mi ha detto Adriana Lorenzi “le parole attirano altre parole”. E le idee attirano altre idee, la sensibilità presente in un testo incrementa la sensibilità di chi legge. Questo è un libro sull’amore per le parole, sull’importanza dello scrivere per mantenerci umani, fedeli ai valori che ci appartengono. […]

Il libro di Adriana Lorenzi è un invito alla lettura silenziosa, alla scoperta delle emozioni nascoste dai rumori quotidiani.

Christina de Calda Brito
“Leggere Donna”, gennaio-febbraio 2005, n. 114, 6

Adriana Lorenzi
Adriana Lorenzi

Adriana Lorenzi è docente di Tecniche di scrittura presso le Facoltà di Scienze della Formazione delle Università di Bergamo e Bologna e formatrice nell’ambito della Scrittura autobiografica e memoriale.

Scrive per “Leggere donna” e fa parte della Società Italiana delle Letterate.

Ha pubblicato diversi libri, alcuni dei quali frutto della sua attività di ricerca e lavora sulla scrittura; ma non solo. Eccone i titoli: Parole ammalate di vita (1999), Una formica cammina anche sul tetto (2003), Voci da dentro (2004), Tazze vuote, tazze utili (2004), Amo i ricordi (2007), Ciao, nani (2007) Non restate in silenzio (2008).

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