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Giornata Internazionale Della Donna 2021

In occasione della Giornata internazionale della Donna, l’Associazione Mariposa organizza in collaborazione con l’Associazione Amici del Gabbiano e con il patrocinio del Comune di Trezzo sull’Adda, la presentazione on-line del libro “L’uomo seme” di Violette Ailhaud con una lettura scenica a cura di Antonella Boisio, Elide Crippa e Nives Manganini.

L’appuntamento è per domenica 7 Marzo alle ore 17.00. Si potrà seguire l’evento

👉 sul canale Youtube dell’associazione Amici del Gabbiano cliccando qui: https://www.youtube.com/watch?v=TgFR-iL6z98

👉 Oppure sulla pagina Facebook cliccando qui :https://fb.me/e/20Y6feEQm

Breve presentazione del libro “L’UOMO SEME”: Come spesso succede nella letteratura, non è la lunghezza di un testo a farne la grandezza, ma la sua capacità evocativa e immaginifica. Nelle sue circa quaranta pagine di questo libretto, “L’uomo seme” di Violette Ailhaud, oggetto della lettura scenica, si parla del potere della vita, della forza del desiderio, dello sfregio distruttivo delle guerre, della sanguinosa repressione scatenata da Napoleone III nel 1852 contro i repubblicani nel sud della Francia e, per contrasto, della capacità femminile di creare una socialità alternativa ripensando anche la relazione con un uomo.

Scritto nel 1919 e tenuto segreto fino al 1952, per volontà dell’autrice, morta nel 1925, questo racconto si dice autobiografico e gli ci vorrà un altro mezzo secolo per essere pubblicato in Francia da Editions Paroles nel 2006. Da lì in poi la sua fama è cresciuta grazie alla forza del passa parola. Tradotto in molte lingue, trasposto in fumetto e testo teatrale, in Italia lo ha messo in scena l’attrice Sonia Bergamasco.

LA FORZA de L’uomo seme sta nella storia ricca di simbolico e che muove mille riflessioni. “Ho deciso di raccontare quel che è successo dopo l’inverno del 1852 perché, per la seconda volta in meno di settant’anni, il nostro villaggio ha perso tutti i suoi uomini”, così scrive Violette Ailhaud nell’introduzione. Le donne del villaggio decidono allora di stringere un patto. Il primo uomo che arriverà sarà di tutte per spartirsi il suo seme rispondendo ad un bisogno primario, quello della riproduzione. La prima donna che l’uomo toccherà sarà anche la prima che potrà unirsi a lui, ma dopo dovrà accoppiarsi anche con le altre per ridare vita al villaggio. Quando l’uomo arriva, però, la forza del desiderio e la fascinazione introducono una novità nel corpo e nella mente della protagonista. I due si innamorano, si desiderano, merito anche del comune amore per i libri perché, lei scopre che “L’uomo legge, e questa è una cosa rara”.

POI LUI rispetterà il patto.

Ci si chiede se questa storia sia vera o no. Che sia successa davvero così, o in parte, non conta nulla. Ciò che importa è la capacità di pensarla e di scriverla perché dà voce a un immaginario diverso, quello della vita contro la stupidità e la violenza di chi dà la morte, dell’amore contro il potere, del bene comune contro l’arcigno possesso, del desiderio contro l’oppressione, della capacità di vivere un amore in modo esclusivo senza farlo diventare escludente. E tutto ciò viene fatto insieme, lei con lui, lui con le altre donne. I figli nasceranno e saranno di tutto il villaggio.

Se una donna ha scritto tutto ciò significa che lo ha pensato, e se lo ha pensato vuol dire che lo ha desiderato.

E’ un desiderio di vita.

E’ il senso primario del mondo.

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