“Nessuno sa di noi” di Simona Sparaco

nessuno sa di noi

 

 

 

 

 

 

 

NESSUNO SA DI NOI  ci racconta la storia delle donne che vivono il dolore dell’aborto terapeutico, la tragedia di scoprire che il figlio che stanno aspettando è malato e forse non potrà sopravvivere nemmeno alla nascita. Nessuno sa della sofferenza a cui vanno incontro le donne coinvolte, a quanto possa essere difficile fare una scelta in quella situazione e poi convivere con le conseguenze, i rimorsi, i sensi di colpa. Nessuno conosce quello che le donne sono costrette ad affrontare prima, durante e dopo.  I pregiudizi contro i quali devono scontrarsi, abbandonate al proprio dolore che le accompagnerà per sempre. Nessuno sa di loro perché queste donne sono costrette a nascondersi, a vergognarsi.

Si tratta di una storia vera?  E’ solo narrativa?  Poco importa.  E’  una storia che “arriva” e arriva forte.
Dedicato a tutti gli uomini che  talvolta ritengono  di conoscere le donne, ma per quanto ci si mettano,  non potranno mai comprenderle fino in fondo.  Non possono capire cosa si prova  nel  portare  in grembo un bambino, sentirselo crescere dentro, percepirne i  movimenti.  Ma soprattutto gli uomini non comprenderanno appieno  cosa significhi affrontare un aborto . E non sarà  nemmeno facile rendersi conto di quali potranno essere i postumi fisici ma soprattutto psicologici .

NESSUNO SA DI NOI è un libro che ogni obiettore di coscienza dovrebbe leggere.  Ogni scelta è da rispettare perché, come fa capire l’autrice, entrambe le strade che si trovano al bivio portano al buio più totale e paralizzante.

L’Autrice tratta un tema delicatissimo – quello dell’interruzione di gravidanza a scopo terapeutico – soprattutto in Italia dove le leggi relative alla bioetica devono fare i conti con una tradizione cattolica rimasta indietro un secolo anche nella riflessione filosofica.

Con una scrittura penetrante, appassionata e coinvolgente, lineare e profonda, Simona Sparaco si addentra in un territorio di dolore purtroppo frequente e spesso taciuto per paura del giudizio di un mondo fondamentalmente superficiale e ipocrita. Questo libro potrebbe aiutare molte persone a rivedere le proprie posizioni assolutiste e potrebbe costituire altresì un segno di solidarietà e speranza per tante donne profondamente ferite in quella che è o dovrebbe essere una delle manifestazioni più preziose dell’esistenza umana, la maternità.

Un romanzo toccante, dolorante, emozionante. Simona  Sparaco racconta la sofferenza della protagonista in modo netto, ineluttabile, incontenibile. Lei scrive e ci restituisce l’immagine di ogni momento di questa vita spezzata. Una storia straziante che fa riflettere anche su quante nostre azioni, sensazioni, sono il riflesso delle aspettative di una società giudicante. Quanto oggi ci si abitua a nascondere il problema, evitare di parlarne come se ciò bastasse ad allontanarlo, a sopprimerlo, cancellarlo. Ed invece quanto sia indispensabile il bisogno di estirparlo.

Scritto con grande maestria, un romanzo molto bello.

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Simona Sparaco
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